“Bonus Psicologico”: le cose da sapere

“Bonus Psicologico”: le cose da sapere

A giorni uscirà in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo del “bonus psicologico” (legge n.12/2022 art.1-quater), ma il testo disponibile viene considerato sostanzialmente definitivo.
Per la prima volta in Italia viene erogato ai cittadini un cd “bonus” per ottenere prestazioni di carattere sanitario da specialisti liberi professionisti privati con le risorse della fiscalità generale (cioè a totale carico dello Stato).

Si tratta di una novità assoluta perché sinora il cittadino può accedere nella specialistica privata solo per alcune prestazioni sanitarie, esclusivamente mediante l’impegnativa del medico di famiglia e solo in determinate situazioni (es. quando il servizio pubblico non può erogare la prestazione entro un certo tempo).
In questo caso le novità sono importanti perché:

  • Per la prima volta l’accesso all’esterno riguarda prestazioni rese da specialisti non medici ma psicologi;
  • non c’è il filtro del medico di famiglia;
  • non è limitato a professionisti accreditati o convenzionati ma aperto a tutti i professionisti che si dichiarano disponibili;
  • non si applicano le tariffe del Nomenclatore Tariffario (Decreto Ministero Salute 18 ottobre 2012 e s.m.i.) per remunerare le prestazioni (per una visita medica specialistica la tariffa è pari a 20,66 euro).

Si tratta di un provvedimento assunto in un contesto straordinario ma segna un precedente di enorme importanza per il riconoscimento della esistenza di una vasta gamma di disturbi che hanno nella psicoterapia una risposta d’elezione e affida allo psicologo specialista la piena valutazione diagnostica della condizione psicologica dell’utente. 
Il provvedimento segna uno spartiacque nella storia della professione, per i suoi contenuti, al di là della somma (10 milioni) che mette in campo: lo Stato affida esclusivamente alla nostra professione la gestione di questa risposta.

È evidente che il “bonus” è solo una delle risposte di cui hanno bisogno i cittadini, ma costituisce un precedente fondamentale per ulteriori obiettivi, come l’accreditamento dei professionisti privati.
Sarebbe un grave errore sottovalutare il provvedimento o alimentare polemiche che creerebbero un enorme danno di credibilità alla professione. Senza dimenticare che tutte le forze politiche presenti in Parlamento hanno approvato il provvedimento, chiesto a gran voce da oltre 300.000 cittadini.
Le risorse stanziate sono pubbliche e lo Stato, in qualità di soggetto pagante, doveva assolutamente garantire ai cittadini parità di trattamento tra le prestazioni sanitarie, specialistiche, erogate dal Servizio Sanitario e quelle erogate dai professionisti privati, anch’essi in possesso della necessaria specializzazione. 
Altro risultato raggiunto è aver concordato con i Ministeri modalità applicative snelle per accedere al bonus da parte dei cittadini. Adesso è fondamentale informare i cittadini ed i nostri utenti sulle modalità di accesso al ‘bonus’.  
Il CNOP farà la sua parte ma è fondamentale un impegno sinergico di tutta la Comunità professionale.

Nei prossimi giorni, con la pubblicazione del Decreto in G.U. saranno ufficializzate le procedure che le psicologhe e gli psicologi che vorranno aderire all’iniziativa dovranno seguire per comunicare la propria disponibilità ad essere inseriti negli elenchi degli psicologi-psicoterapeuti che i cittadini potranno scegliere per l’utilizzazione del bonus.
L’INPS provvederà a suddividere, su base regionale/province autonome, le richieste di accesso al bonus sulla base dell’ISEE e della data di presentazione, sino all’utilizzo dei fondi disponibili per ciascuna Regione e Provincia Autonoma. L’INPS assicurerà il pagamento ai professionisti.

I dettagli del decreto

Beneficiari

Possono usufruire del beneficio le persone in condizione di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica, anche a causa dell’emergenza pandemica e della conseguente crisi socio-economica, che siano nella condizione di beneficiare di un percorso psicoterapeutico.

Professionisti
Il beneficio è finalizzato a sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia presso specialisti privati, regolarmente iscritti nell’elenco degli psicoterapeuti, e che abbiano comunicato l’adesione all’iniziativa al Consiglio regionale dell’ordine di appartenenza.
Gli ordini territorialmente competenti devono comunicare al Consiglio Nazionale degli Ordini degli Psicologi i nominativi delle psicologhe e degli psicologi che hanno aderito all’iniziativa. È compito del CNOP predisporre l’elenco definitivo dei professionisti aderenti e trasmetterlo all’INPS. I cittadini potranno consultare l’elenco sul sito dell’INPS, sui siti dei Consigli regionali e provinciali dell’Ordine.

Contributo e requisiti reddituali
Il beneficio è riconosciuto, una sola volta, a favore del cittadino con un reddito ISEE non superiore a 50.000 euro. Il beneficio è così parametrato:

  1. ISEE inferiore a 15.000,00 il beneficio, fino a 50,00 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 600,00 euro per ogni beneficiario;
  2. ISEE compreso tra 15.000,00 e 30.000,00 euro il beneficio, fino a 50,00 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo stabilito in 400,00 euro per ogni beneficiario;
  3. ISEE superiore a 30.000,00 e non superiore a 50.000,00 euro il beneficio, fino a 50,00 euro per ogni seduta, è erogato a concorrenza dell’importo massimo di 200,00 euro per ogni beneficiario.

Modalità di richiesta e attribuzione del contributo
I cittadini richiedono il beneficio in modalità telematica all’INPS. Il richiedente accede alla piattaforma INPS. L’identità del richiedente è accertata attraverso la Carta di Identità Elettronica (CIE), attraverso il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale (SPID), oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS). È possibile richiedere il beneficio anche attraverso il contact center di INPS, secondo le modalità definite da INPS.
All’atto della presentazione della domanda, il sistema individua automaticamente il codice fiscale del richiedente, nonché la regione o la provincia autonoma di residenza e i dati di contatto e fornisce le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione. È possibile presentare una sola richiesta. 
La procedura può essere eseguita da soggetto diverso dal beneficiario con analoghe modalità.
L’assegnazione del beneficio è garantita nel rispetto dei parametri ISEE previsti dalla legge e in base all’ordine di arrivo delle domande. I richiedenti con ISEE più basso hanno la precedenza.
A conclusione del periodo di presentazione delle domande, INPS redige le graduatorie, distinte per regione e provincia autonoma di residenza, e individua i beneficiari sulla base dell’ammontare delle risorse disponibili come definite nella tabella C allegata al decreto-legge
30 dicembre 2021, n. 228, convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15.
L’INPS comunica ai beneficiari l’accoglimento della domanda, contestualmente associa e comunica a ciascun beneficiario un codice univoco, del valore attribuito a scalare ai sensi dell’art. 4, commi 1 e 2 del Decreto.

Autenticazione/registrazione dei professionisti
I professionisti che hanno dato agli Ordini la propria disponibilità e ricompresi nell’elenco inviato dal CNOP all’INPS si autenticano nel portale INPS utilizzando la Carta di Identità Elettronica (CIE), il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale (SPID), oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS), ed inserisce il proprio IBAN.

Utilizzo del contributo
Il beneficiario comunica al professionista il proprio codice univoco ai fini della prenotazione. Il professionista accede alla piattaforma INPS e inserisce l’onorario e la data della seduta concordata. INPS comunica al beneficiario i dati della prenotazione. Il professionista, erogata la prestazione, emette fattura intestata al beneficiario della prestazione.
INPS provvede al pagamento delle prestazioni entro il mese successivo a quello di emissione della fattura tramite accredito diretto sul conto corrente fornito del professionista.

Sedute
Il pagamento avviene per seduta singola sino all’ammontare del ‘bonus’ assegnato al singolo cittadino. Le risorse assegnate ai cittadini eventualmente non utilizzate, trascorsi 180 giorni, sono annullate e gli importi resi disponibili per altri cittadini.

Fonte: newsletter CNOP

Ricevi gratis gli aggiornamenti!

In tempo reale nella tua email per non perdere nessuna novità!

I agree to have my personal information transfered to MailChimp ( more information )

I will never give away, trade or sell your email address. You can unsubscribe at any time.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.